La Ruota della Fortuna: altro giro, altra corsa!

Con la Ruota della Fortuna, l’energia degli Arcani Maggiori cambia passo. Dopo l’introspezione dell’Eremita, il mondo si rimette in moto. L’Arcano X segna un punto di svolta, un varco tra ciò che è stato e ciò che può accadere. È la carta del destino, del cambiamento, della ciclicità della vita.

Nelle raffigurazioni classiche, come il Tarocco di Marsiglia, vediamo una ruota attorno alla quale si aggrappano tre figure: una che sale, una al culmine, una che scende. È l’eterno ciclo di ascesa e caduta, il flusso degli eventi che nessuno può controllare completamente. Spesso la ruota è coronata da una figura regale (la Sfinge), a suggerire un mistero superiore che regola i movimenti.

Nel Rider-Waite, la carta si arricchisce di simbolismo esoterico: la ruota è ornata da lettere (T-A-R-O o R-O-T-A), da simboli alchemici e dai quattro evangelisti posti nei quattro angoli della carta. Al centro, una croce e il serpente di Tifone che scende, mentre Anubi risale. La ruota non è solo meccanismo di fortuna, ma anche schema di evoluzione spirituale. Chi sale può cadere, chi cade può risalire. Tutto cambia. Nulla resta fermo.

L’Arcano X non è una carta passiva: non parla solo del destino che agisce su di noi, ma anche della nostra capacità di rispondere al cambiamento. Può rappresentare eventi imprevisti, incontri casuali ma determinanti, svolte karmiche o sincronicità. Ma ci ricorda che ogni svolta porta con sé una scelta: come reagiremo?

Il numero dieci è un numero di compimento e inizio insieme: l’unione dell’1 (azione, inizio) e dello 0 (il vuoto, il potenziale). La Ruota chiude il primo ciclo decimale degli Arcani e apre la strada a una nuova evoluzione della coscienza.

Nella tradizione mitologica, la ruota richiama le Moire greche, che tessono, misurano e recidono il filo della vita, o la Dea Fortuna dei Romani, spesso bendata perché imprevedibile. Ma anche il Samsara buddhista, il ciclo delle rinascite, dal quale solo la saggezza può liberarci.

Quando appare in una stesa, la Ruota della Fortuna può indicare che un ciclo sta per concludersi, o che un cambiamento improvviso è imminente. Può annunciare un colpo di fortuna, una svolta inaspettata, un’opportunità da cogliere. Ma può anche essere un invito a lasciare andare il controllo, ad accettare l’impermanenza, a danzare con il ritmo del tempo.

In amore, può indicare relazioni che cambiano direzione, nuovi incontri, o ritorni dal passato. Nel lavoro, può segnalare cambiamenti di ruolo, promozioni, trasferimenti, o colpi di scena. Sul piano spirituale, è il richiamo a osservare il proprio destino con occhi nuovi, a comprendere che ogni evento ha un senso nel grande disegno.

Se la carta si presenta capovolta, può parlare di stagnazione, resistenza al cambiamento, sensazione di essere in balìa degli eventi. È il momento in cui ci aggrappiamo alla ruota anziché lasciarci portare dal suo movimento.

La Ruota della Fortuna ci insegna che tutto scorre. Non per punirci, ma per trasformarci. Non per perderci, ma per rivelarci. Il vero potere non è fermare la ruota, ma imparare a restare centrati mentre gira.




ARTICLE & TRANSLATION
ANTONELLA BUTTAZZO
@antonella_buttazzo


2 Comments

  1. I’m in awe of how beautifully this post captures the energy of the Wheel of Fortune—not just as a tarot card, but as a living metaphor for life’s rhythm. You’ve woven together the Hermetic, the mythic, and the human in a single reflection: cycles rise and fall, time turns, and still we get to choose how we ride. The image of the Wheel as both completion and a fresh start (10 = 1 + 0)—that blend of action and potential—feels like a sacred invitation to stay awake to our own cycles. Thank you for turning tarot into something that doesn’t just tell our fate, but empowers our response.

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