David Carson // Intervista

 


From the end of the 90s, with the advent of the PC, the underground generation began to print flyers and posters to hang around the cities, transforming them into vessels of diffusion of the subculture.Do you think that today the advent of social networks has changed something?
Dalla fine degli anni 90, con l’avvento dei pc, la generazione underground ha iniziato a stampare flyer e manifesti da appendere nelle città, trasformandole in un luogo di diffusione della subclutura. Pensi che oggi, l’avvento dei social abbia cambiato qualcosa?


yes, its much much harder to find kool posters or flyers in cities to photograph or steal these days! i used to do this alot, now its really rare. some of it is because, at least in the states, the same people who print the posters, also put them up, design them, and take them down  on time,all for a nice price. so real designers arnt so involved. even cities like seattle and portland, have these polite with with little white borders no bleed centered type posters for kool music concerts etc. the whole field has gotten very generic and safe, with very little experimenting. and the social networks become les about design and more about humor, or quickness, or selfies, or showing what you ate in what city with what person. and cats. way to many cats.

si, in città è molto molto più difficile trovare poster e flyer fighi da fotografare o rubare di questi tempi! lo facevo spesso una volta, adesso è veramente raro. un po’ perchè, perlomeno negli stati uniti, la stessa gente che stampa i poster se li attacca, se li progetta e li stacca, il tutto per ripsarmiare. così i veri designer non vengono coinvolti. Anche città come seattle e portland utilizzano, per concerti fighi e altre cose, manifesti educati con piccoli margini bianchi, senza sbordare dal centro con la tipografia. L’intero settore è diventato davvero generico e cauto, con pochissima sperimentazione. E nei social si trova sempre meno design e più umorismo, o velocità, o selfie, oppure far vedere cosa si ha mangiato, in che città e con chi. e poi gatti, perché così tanti gatti!

 


To break the rules is it compulsory to know them or is it possible to simply rely on inspiration?
Per rompere le regole, è necessario conoscerle perfettamente oppure basta affidarsi all’intuizione?


no its not. i never learned them, i just did what made sense to me. so I’ve never agreed with that popular saying that you must know the rules to break them. i think it may actually make it harder for  people to then break them. without formal training, i never learned all the things i wasn’t supposed to do. or the rules. one needs to trust their intuition and gut and listen to it in regards to your work. if that results in someones “rules” being broken, well thats fine.

no non lo è. Io non le ho mai studiate, ho solo fatto quello che aveva senso per me. quindi non sono mai stato d’accordo con quel detto popolare secondo cui devi conoscere le regole per romperle. in realtà penso che potrebbe essere più dura conoscerle per poi romperle. senza un esercizio formale, non ho mai imparato tutte quelle cose che avrei dovuto. o le regole. Bisogna fidarsi della prorpia  ispirazione e ascoltare l’istinto nel proprio lavoro. Se poi sembra che qualcuno abbia infranto le regole, be va bene.

 

 

 

 

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