Inside the Outsider Art: interview with 3 underground artists

Outsider Art”, better Known as “Art Brut” has always been a punk way of creating, since French artist Jean Dubuffet invented the term in 1949. At that time, these artworks, made by self taught artists or people with mentally ill issues, were considered raw and ugly, and were marginalized by the official art world. During the years art perception has become more inclusive (also thanks to social media), and we can see these spontaneous works in galleries and expositions all over the world. So, is it still correct to define it “Outsider Art”? We interviewed 3 underground artists of our post-modern era: let’s try to see how this art movement has become...

L”Art Brut” (o “Outsider Art“) è sempre stata un modo punk di creare, da quando l’artista francese Jean Dubuffet inventò il termine nel 1949. A quel tempo, queste opere d’arte, realizzate da artisti autodidatti o con problemi di salute mentale, erano considerate grezze e brutte e venivano emarginate dal mondo dell’arte ufficiale. Fortunatamente la percezione dell’arte è diventata più inclusiva nel corso degli anni (anche grazie ai social) e ora possiamo ammirare queste opere spontanee in gallerie ed esposizioni di tutto il mondo. Quindi, è ancora corretto definirle parte di un’arte “fuori dagli schemi”? Abbiamo intervistato 3 artisti underground della nostra epoca post moderna, per cercare di capire come si è trasformata questa corrente artistica…


ALBERTO PANEGOS (Rome, Italy)

Alberto Panegos is an italian artist, born in 1982 in a small north-eastern city called Sacile. After attending A course in Disciplines of performing Arts and Music in Padua, he went several years to Berlin. Now he lives and works in Rome, where he deals with illustration.

Alberto Panegos nasce nel 1982 a Sacile, in provincia di Pordenone. Dopo aver frequentato il DAMS a Padova, è scappato diversi anni a Berlino. Ora vive e lavora come illustratore a Roma.

Self portrait

Why and how did you become interested in illustration? 

Perché e come ti sei interessato all’illustrazione?


To draw is the most spontaneous way that i have to express myself and my inner thoughts, that’s why i do it since i was a kid. It pushes me to find a different way to look at what surronds me. My daily life flows into my illustrations, like a continuos storytelling with not a specific beginning. I have a special relationship with paper that is the support I feel more confortable with, but i like to paint walls and canvas as well. Illustrating also gives me the opportunity to mix my field with others I love, such as food and tattoo art.

Disegnare è il modo più spontaneo che ho per esprimere me stesso ed i miei pensieri, ecco perché lo faccio sin da quando ero bambino. Mi spinge a trovare un modo diverso di guardare ciò che mi circonda. La mia vita quotidiana confluisce nelle mie illustrazioni, come un racconto continuo senza un inizio preciso. Ho un rapporto speciale con la carta che è il supporto con cui mi sento più a mio agio, ma mi piace anche dipingere muri e tele. Illustrare mi da anche l’opportunità di mescolare il mio mondo con altri che amo, come quello del cibo e dei tatuaggi.


You’re now based in Rome, do you find it an inspiring place to live?

Ora vivi a Roma, lo trovi un posto stimolante in cui stare?


Rome has a huge vibe, it’s wild and moving at the same time. From its boundless suburbs to the breathtaking majesty of its ancient buildings, it is a continuous rebound between the distant past and the total contemporary. Rome has always experienced a creative ferment in every artistic aspect, from cinema to the early Tekno scene. Many of the realities that have excited me most over the years were born here, for example the graphic experiments of Torazine and the hardcore of Concrete. Sure it’s noisy, dirty and quite dangerous but it’s a price worth paying.

Roma ha una vibrazione enorme, è selvaggia e commovente allo stesso tempo. Dalle sconfinate periferie alla maestosità mozzafiato dei suoi edifici antichi, è un continuo rimbalzo tra un passato lontanissimo e la totale contemporaneità. Roma ha sempre vissuto un fermento creativo sotto ogni aspetto artistico, dal cinema alla prima scena Tekno. Molte delle realtà che più mi hanno coinvolto negli anni sono nate qui, ad esempio le sperimentazioni grafiche di Torazine e l’hardcore dei Concrete. Certo è rumorosa, sporca e abbastanza pericolosa, ma è un prezzo che vale la pena pagare.


Are there any artists who inspired or continue to inspire you?

Ci sono artisti che ti hanno ispirato o continuano a ispirarti?


Could be a huge and changing list of things! About illustration, the artwork of Alexandro Jodorowsky (expecially Fabulas Panicas), Saul Steinberg, Dino Buzzati, Bob Gill, Edward Gorey, Luigi Serafini (go and find Codex Seraphinianus), old school graffiti (not street art!), Heta Uma movement in Japan and in general everything connected with Art Brut. I’m into Enrik Ibsen’s teater, I like Carver, Moravia, Pavese, Reza, Montale, Tondelli and many others. I love the funky mood of Spike Lee’s movies in the late 80’s, and in the meanwhile the rarefied atmospheres of many Woody Allen’s movies. So I’m influenced by different things.

Potrebbe essere un elenco enorme e mutevole di cose! Per quanto riguarda l’illustrazione, le opere di Alexandro Jodorowsky (soprattutto Fabulas Panicas), Saul Steinberg, Dino Buzzati, Bob Gill, Edward Gorey, Luigi Serafini (cercatevi Codex Seraphinianus), i graffiti old school(non la street art!), il movimento Heta Uma in Giappone e in generale tutto ciò che riguarda l’Art Brut. Mi piace il teatro di Enrik Ibsen, mi piacciono Carver, Moravia, Pavese, Reza, Montale, Tondelli e molti altri. Amo il mood funky dei film di Spike Lee alla fine degli anni ’80, ed anche le atmosfere rarefatte di molti film di Woody Allen. Il fatto è che sono influenzato da cose diverse.


How would you describe your style?

Come descriveresti il ​​tuo stile?


Perhaps the funniest definition I’ve heard is “punk sketches”, but I also like “Art Brut”. I have a brusque approach made of raw lines, disproportions, flat and dirty backgrounds. The fundamental element, however, are the writings, to which I pay a lot of attention. As well as for the titles. Words, even when only onomatopoeia, make the difference between a scribble and a story. For example, the dick with the writing “sob” or “RIP”. Is that little word the storytelling.

Forse la definizione più divertente che ho sentito è “disegnetti punk“, ma mi piace anche “Art Brut“. Ho un approccio brusco fatto di linee grezze, sproporzioni, sfondi piatti e sporchi. L’elemento fondamentale però sono le scritte, a cui presto molta attenzione. Così come per i titoli. Le parole, anche solo onomatopee, fanno la differenza tra uno scarabocchio ed un racconto. Ad esempio il cazzo con la scritta “sob” o “RIP”. Quella piccola parola è la narrazione.


Do you send any messages to the world via your works?

Invii messaggi al mondo attraverso le tue opere?


Sending messages is something I’ve always found arrogant, stuff for preachers. I prefer to talk about suggestions, which do not arise only from what you draw but from how you do it. Not even the illustration for children, at least the relevant one, has the purpose of sending moral but rather stimulating reflection and interpretation. And there is the didactic value. I take it as an example because I studied illustration for children and I love it, precisely for its ability to lead to reflection, which is a powerful ability to learn.

L’intento di mandare messaggi è qualcosa che ho sempre trovato arrogante, roba da predicatori. Preferisco parlare di suggestioni, che non nascono solo da ciò che disegni ma da come lo fai. Nemmeno l’illustrazione per l’infanzia, almeno quella di valore, ha lo scopo di dare una morale quanto piuttosto di stimolare la riflessione e l’interpretazione. E li si trova il valore didattico. Porto questo esempio perché ho studiato illustrazione per l’infanzia e la amo, proprio per la sua capacità di indurre alla riflessione, che è un’abilità molto potente da imparare.


Tell us a little bit about your shadows…

Raccontaci un po’ delle tue ombre…


Honestly, my only fear at the moment is not being able to pay my bills. Very practical issues therefore, not artistic paranoia. Over the years I have learned to live the creative process quite peacefully even if I can’t say that I always enjoy drawing. It can be tricky. Many times i look at others work and i like it more than mine. For example I don’t like most of my past production anymore; but I don’t think that’s a bad thing. Dissatisfaction and restlessness are the key to move on. When you are completly satisfied with yourself, you are done.

Onestamente la mia unica paura al momento è non essere in grado di pagare le bollette. Questioni molto pratiche quindi, niente paturnie da artista. Negli anni ho imparato a vivere il processo creativo abbastanza serenamente anche se non posso dire che mi diverta sempre disegnare. Può essere complicato. Molte volte guardo il lavoro degli altri e mi piace più del mio. Ad esempio, non mi piace più la maggior parte della mia produzione passata; ma non credo sia una cosa negativa. L’insoddisfazione e l’irrequietezza sono la chiave per andare avanti. Quando sei completamente soddisfatto di te stesso, non hai più nulla da dare.



TEDDY SALAD (Eastbourne, UK)

Teddy Salad is a self taught artist, living and working in Eastbourne, on the South Coast of England. Teddy was born in the East End of London in 1961. He currently works for a Children’s Hospice. Teddy exhibits his work regularly and has sold his pictures around the world.

Teddy Salad è un artista autodidatta inglese, classe 1961. vive e lavora ad Eastbourne, sulla costa meridionale dell’Inghilterra. Originario dell’ East End di Londra, attualmente lavora in un ospedale per bambini, espone spesso le sue opere e ha venduto i suoi quadri in giro per il mondo.


Why and how did you become interested in illustration? 

Perché e come ti sei interessato all’illustrazione?


I became interested in painting by default actually. I was a fishmonger doing long hours and had a spell of ill health in 2009. Having a lot of new found time on my hands, I started picking up stuff from the beach and painting them. It wasn’t until 2017 that I began to exhibit my work and selling them. Sometimes, it takes a few nice people to utter a few nice words to give you the confidence to go forward!

Mi sono interessato alla pittura di default in realtà. Facevo il pescivendolo e, lavorando tante ore, nel 2009, mi sono ammalato. Mi sono trovato ad avere tanto tempo libero tra le mani e così ho iniziato a raccogliere oggetti in spiaggia e a dipingerli. Solo nel 2017 ho iniziato ad esporre i miei lavori e a venderli. A volte, c’è solo bisogno di qualcuno che parli bene di te per darti quella forza necessaria ad andare avanti.


You’re now based in Eastbourne, do you find it an inspiring place to live?

Ora vivi ad Eastbourne, lo trovi un posto stimolante in cui stare?


Eastbourne is a small seaside town on the South Coast of England. No, I do not find if particularly inspiring! I live near the sea and the majority of my materials come from the beach. For that, I feel blessed, but not necessarily inspired. My inspiration comes from here, there and everywhere. Things people say, triggers that link you to the past, visuals sounds, smells, all of it! I endeavour to get that across in my pictures, certainly the multi media ones.

Eastbourne è una piccola città di mare sulla costa meridionale dell’Inghilterra. E no, non la trovo particolarmente stimolante! Vivo vicino al mare e la maggior parte dei miei materiali proviene dalla spiaggia. Per questo, mi ritengo fortunato, ma non necessariamente ispirato. La mia ispirazione viene da qui, da là e ovunque. Cose che la gente dice, sentori che ti collegano al passato, suoni visivi, odori, tutto! Mi sforzo di trasmetterlo nelle mie immagini, soprattutto in quelle multimediali.


Are there any artists who inspired or continue to inspire you?

Ci sono artisti che ti hanno ispirato o che continuano ad ispirarti?


I’m never ceased to be amazed by the oceans of talent in the Art Brut, Outsider Artist Genre, that flood through social media almost on a daily basis. I so enjoy finding new talent rising up, a bit like discovering a band on the bottom of the bill at a festival. Over the next couple of years they go from playing the smallest stage to the bigger ones. I’m a big fan of Rose Wylie, Bill Traylor, Purvis Young and Maude Lewis. I watched a fascinating documentary last week about a Lifer, in Solitary Confinement in the USA. He used his own hair as a paintbrush, put M&M’s in water and used there colours to paint on old card and postcards. How inspirational is that!

Non riuscirò mai a smettere di essere affascinato dagli oceani di talento dell’Art Brut, Il genere artistico degli Outsider, che ogni giorno inondano i social media. Mi piace così tanto trovare nuovi talenti emergenti, un po’ come scoprire una band in fondo al cartellone di un festival. Una di quelle che nel giro di due anni passano dal suonare sul palco più piccolo a quello più grande. Sono un grande fan di Rose Wylie, Bill Traylor, Purvis Young e Maude Lewis. La scorsa settimana ho visto un affascinante documentario su un ergastolano in isolamento negli Stati Uniti, che ha usato il suoi capelli come pennello e ha buttato degli M&M’s nell’acqua per dipingere su vecchie carte e cartoline. L’ho trovato veramente stimolante!


How would you describe your style?

Come descriveresti il tuo stile?


I believe I’m beginning to carve out my own style of things now. The faces, the teeth, sayings and words, all combined I’m told, are becoming recognisable as a Teddy Salad picture. I kind of think it’s my own take on Art Brut, Outsider style Art.

Credo di aver iniziato proprio ora ad intagliare il mio stile. I volti, i denti, i proverbi e le parole; mi è stato detto che stanno diventando riconoscibili, proprio come un qualcosa proprio di Teddy Salad. Penso che sia la mia interpretazione dell’Art Brut, l’arte fuori dagli schemi.


Do you send any messages to the world via your works?

Invii messaggi al mondo attraverso le tue opere?


I’ve always had a thing about sticking up for the underdog and have always had great admiration for those who rise up against hardship, adversity and raw, unbridled passion.
In truth, all through my formulative years, up to 2017 actually, I could never properly start something, anything and finish it!

I used to play drums in bands back in the Punk days, and it was the bass players, singers and guitarists that used to dictate what files and even beats to use all the time. It used to drive me crazy, but I let them do it. It stifled me as a musician, well it would do wouldn’t it?  yet I still let them do it. I didn’t have balls to stand up to them cos I thought they were more accomplished than me as musicians.

Well, it’s all changed in 2017. I’m emptying my head and my heart onto canvas and wood, creating my own compositions, no rules, no interference and no right or wrong. FREEDOM! I think it’s one of the delicious elements of being able to have complete ownership of something, something that is from you, by you!

Ho sempre avuto un debole per la difesa dei perdenti e una grande ammirazione per coloro che si ribellano alle difficoltà, alle avversità e vivono una passione cruda e sfrenata. In verità, durante tutti i miei anni di formazione, fino al 2017, in realtà, non ho mai potuto iniziare correttamente qualcosa e finirlo!
Suonavo la batteria in varie band ai tempi del Punk e li erano sempre e solo i bassisti, i cantanti e i chitarristi che mi decidevano le file e i ritmi da usare. Mi faceva incazzare, ma ho lasciato che lo facessero. Mi sono sentito soffocato come musicista, beh, non è vero? Eppure li lascio ancora fare. Non avevo le palle per oppormi a loro perché pensavo fossero più bravi di me come musicisti.
Bene, tutto è cambiato nel 2017. Sto svuotando la mia testa e il mio cuore su tela e legno, creando le mie composizioni, senza regole, senza interferenze e senza giusto o sbagliato. LIBERTÀ! Penso che avere la completa proprietà di qualcosa che viene da dentro di te sia una delle cose più belle!


Tell us a little bit about your shadows…

Dicci qualcosa in più sulle tue ombre…


The obvious one I suppose is Imposter Syndrome. The Actor George Burns was once asked: ”What’s the most difficult thing to do in Acting?” He replied:”Sincerity, if you can fake that you’ve got it made!” All the time my pictures are coming from the right place, I’m happy! Be you, follow your heart and always listen to that inner voice,it doesn’t often let you down!

Quella più ovvia suppongo sia la Sindrome dell’Impostore. Una volta chiesero all’attore George Burns: “Qual è la cosa più difficile da fare nella recitazione?” Rispose. “Sincerità, se puoi fingere che ce l’hai fatta!” Tutte le mie opere vengono dal cuore, e ne sono felice! Sii te stesso, segui il sempre il tuo cuore e ascolta la tua voce interioe, non ti deluderà mai!



LANA GUERRA (New Orleans, U.S.A)

Lana Guerra is a full time artist based in New Orleans. She’s totally into her art, made of paintings, graffiti, dolls and crazy spirits. She defines her creations crude, crude things.

Lana Guerra è un’artista a tempo pieno con sede a New Orleans. È totalmente immersa nella sua arte, fatta di dipinti, graffiti, bambole e spiriti folli. Definisce le sue creazioni grezze, cose grezze.


Why and how did you become interested in illustration? 

Perché e come ti sei interessata all’illustrazione?


Not sure. It’s something I have always done since I was a kid. What’s funny is I do everything I wanted to as a kid. I paint, make costumes, did crazy wild hair professionally for 20 years, I performed my whole adult life too doing both music, circus, puppets, belly dance. Basically everything I did playing as a child, now is my job. I live very much in my head, all I think about creating and being alone to do my magic!

Non saprei. Disegnare è una cosa che ho sempre fatto sin da bambina.
La cosa divertente è che il mio lavoro è fare tutto ciò che amavo da piccola: dipingo, creo costumi, mi sono occupata di pettinature selvagge come parrucchiera per 20 anni, mi sono esibita con performance musicali, circensi, con pupazzi e danza del ventre. Insomma, tutto quello che facevo per gioco da bambina. Vivo molto nel mio mondo e tutto ciò a cui penso è creare, starmene da sola per fare la mia magia!


You’re now based in New Orleans, do you find it an inspiring place to live?

Ora vivi in New Orleans, lo trovi un posto stimolante in cui stare?


I live here in New Orleans and yes, it is very much of an inspiring place to live! I need a lot of visual stimulation, bright colors, abandoned broken decay, graffiti, big trees, and not to mention all the spirits and magic/voodoo, the history/culture, people. I love it all, it is one of my favorite places on earth to me besides Mexico and Morocco, the only other two places that make my heart beat and eyes pop out of my head with delight! 

Vivo qui a New Orleans e sì, è un posto molto stimolante in cui vivere! Io ho bisogno di molti stimoli visivi: colori brillanti, decadenza, cose rotte o abbandonate, graffiti, grandi alberi; per per non parlare di tutti gli spiriti e la magia/voodoo, la storia/cultura, le persone. Mi piace tutto, è uno dei miei posti preferiti sulla terra insieme a Messico e al Marocco, gli unici altri due posti che mi fanno battere il cuore e schizzare gli occhi fuori dalle orbite!


Are there any artists who inspired or continHue to inspire you?

Ci sono artisti che ti hanno ispirato o che continuano ad ispirarti?


For sure! Mostly graffiti inspires me. I live when it all builds up telling stories, layering on walls & with the bad mismatched paint patchworked over it to hide it. I am also really into very old sculptures, like native american art and their amazing masks, totems, aztec, mayan, african art.
Kachina dolls were my barbies growing up as a kid, so it has always been something i have loved!

Certo! Mi ispirano soprattutto i graffiti. Mi piace quando tutto si accumula raccontando storie, stratificate sui muri, coperte maldestramente l’una con l’altra usando vernici diverse tra loro. Mi piacciono molto anche le sculture antiche: l ‘arte dei Nativi americani e le loro incredibili maschere, i totem, l’arte azteca, maya e africana. Le bambole Kachina erano le mie Barbie da bambina, quindi è sempre stato qualcosa che ho amato!


How would you describe your style?

Come descriveresti il tuo stile?


My art style is loose art brut style -playful yet dark, in the moment. One of my favorite quotes is “It took me four years to paint like Raphael, but a lifetime to paint like a child.” And it is so true. it is hard to just let go and paint one’s mood without getting so caught up in perfection.

When I start a painting on canvas or a mural I really have no clue where I am going. I start by adding the colors I like in the moment and get inspired as I go along. And trust me, each finished painting is like a city wall that was once covered in graffiti for years. So much hidden paintings that could have been finished, but if it wasn’t the correct feeling in the moment, it wasn’t finished.

Il mio stile artistico è uno stile art brut libero: giocoso ma oscuro ed istintivo. Una delle mie citazioni preferite è “Mi ci sono voluti quattro anni per dipingere come Raffaello, ma una vita per dipingere come un bambino”. Ed è così vero: è difficile lasciarsi andare e dipingere il proprio stato d’animo senza essere ossessionati dalla perfezione.

Quando inizio un dipinto su tela o un murale non ho idea di dove sto andando. Comincio aggiungendo i colori che mi piacciono al momento e mi viene l’ispirazione strada facendo. Credimi se ti dico che ogni dipinto finito è come un muro di città coperto e ricoperto di graffiti per anni. Penso a tutti quei dipinti nascosti che avrebbero potuto essere finiti, ma se non era l’emozione giusta in quel momento, non potevano essere conclusi così.


Tell us a little bit about your shadows…

Raccontaci un po’ delle tue ombre…


The shadow painting series i just did? That was inspired, like every piece, by my enviroment. At that moment  I was living on Royal Street on the heart of the French quarter, in the back, old small living quarters. The energy alone of the french quarter can be quit intense and to live there is another ballgame if you are easily susceptible to the Spirits.

And I’m sure we all have dark things that attack us at times, it’s good to realize they are there and learn how to deal with things like night terrors or our bad depressing thoughts – face your demons. 

La serie di dipinti sulle ombre che ho appena fatto, dici? Prendono ispirazione, come ogni pezzo d’altronde, dall’ambiente in cui mi trovo. In quel momento abitavo a Royal Street, nel cuore del quartiere francese di New Orleans, nel retro di un vecchio e piccolo alloggio. L’energia del quariere francese può essere parecchio intensa e viverci non è uno scherzo, soprattutto se sei facilmente suscettibile agli Spiriti.

Sono sicura che tutti noi abbiamo cose oscure che ci seguono, ma è bello rendersene conto, per imparare a gestire cose come incubi o brutti pensieri: affronta i tuoi demoni.


Keep updated on our social!

Loading……
Yeah!You're a dreamer now!