Madness of the unknown // Il canto del cigno

Rite of passage by Nicola Giunta

Se poteste avere un appuntamento con la Morte, che tipo di incontro sarebbe? D’amore o, piuttosto, d’affari? Se poteste chiedere solo una cosa, cosa chiedereste? Trattereste sulla vostra morte come un businessman o vi limitereste a bere un calice di vino? Sono sicura che molti di noi tratterebbero sulla modalità, come dire, di “abbandono terrestre”

Tutti noi vorremmo andarcene serenamente. Ma immaginiamoci se questo colloquio non avvenisse mai e la nostra vita, o meglio dire, la nostra morte dipendesse solo ed unicamente da Lei. Nessuno di noi sa come morirà e nemmeno quando e questo ci spaventa; ma chiediamoci invece se siamo in buone mani e se la Morte sa esattamente quello che fa. Oppure, dite che è stata messa lì così, ma non sa esattamente come agire?

Soffermiamoci ad analizzare questo aspetto bizzarro della vita, uno dei pochi, vero?

Un’antica credenza greca afferma che il cigno resterebbe muto tutta la vita e, invece, negli attimi prima della morte, intonerebbe una melodia gioiosa. Ecco, ora immaginatevi lo stesso comportamento negli uomini, sembra impossibile, ma in realtà così non è. Infatti, come il cigno prima di morire canta, molti malati prima di morire si riprenderebbero completamente, comportandosi da persone sane, come se non avessero mai avuto nulla.

Ma la cosa stramba è che nessun uomo in camice bianco è riuscito a dare chiarimenti, per ora, su questo inspiegabile fenomeno. Ed è questo il bello:magari non esistono proprio delle risposte che abbiano un senso per quello che è il nostro mondo, pragmatico e materiale. Potremmo essere costretti a cercare risposte in ciò che trascende il concreto. Ci si potrebbe soffermare su alcune questioni: l’anima e la fede. In entrambi i casi si tratta di argomenti che, a seconda della visione soggettiva, possono essere considerati, più o meno, reali. Ma proviamo a fare delle teorie:

Questo avvenimento potrebbe essere legato alla presenza di un’anima e di un qualcosa di più grande, un qualcosa che va oltre ciò che possiamo vedere e, soprattutto, spiegare. Quasi come se, il malato, prima di morire, entrasse in contatto con una fonte di energia o un qualcosa di etereo che creerebbe in lui una sorta di ripresa, la quale gli consentirebbe di guarire momentaneamente.

E se invece si trattasse semplicemente di un’inconscia consapevolezza? Come se il malato sapesse, quasi da sensitivo, che la fine è vicina e per questo si riprendesse, godendosi ciò che rimane della sua vita. E invece ancora potrebbe essere il risultato di una lunga conversazione con la Donna Nera, con la quale il paziente avesse contrattato la sua scomparsa in una sorta di patto mortale.

Chiediamoci se questo attimo di rinascita debba essere inteso come un momento di concessione da parte della Morte, quindi la possibilità di vivere al meglio gli istanti prima della fine, oppure come un dispetto, un’illusione effimera che qualcosa possa cambiare, e possa farlo in meglio. E per la persona questa potrebbe essere una dolce morte oppure una amara? Quindi la Morte da che parte sta? Al nostro appuntamento ci offrirebbe il vino o ci lascerebbe a bocca asciutta?

In una situazione in cui la scienza e la medicina non sanno dare spiegazioni, non ci rimane che rifugiarci nella trascendenza o, se si vuole, nella “follia”dell’ignoto.

Afterdeath floating by Nicola Giunta

The swan song

If you could have a date with Death, what kind of meeting would it be? Love or, rather, business? If you could only ask for one thing, what would you ask? Would you treat your death like a businessman or would you just drink a glass of wine? I am sure that many of us would deal with the modality of “terrestrial abandonment”… All of us would like to leave earth peacefully. But let’s imagine if this conversation never happened and our life, or better to say, our death depended only on Her.

None of us know how we will die and not even when and this scares us; but instead let’s ask ourselves if we are in good hands and if Death knows exactly what she does. Or do you say she was put there like that but she doesn’t know exactly how to act?

But let’s stop and analyze a bizarre aspect of life, one of the few, right?

An ancient Greek belief states that the swan would stay mute all his life and, instead, in the moments before his death, would sing a joyful melody. Well, now imagine the same behavior in men, it seems impossible but in reality it is not. In fact, as the swan before dying sings, many sick people before dying would recover completely, behaving as healed people, as if they had never had anything.

But the odd thing is that no man in a white coat has been able to shed any light, for now, on this inexplicable phenomenon. And here lies the beauty… maybe there aren’t really answers that make sense for what our world is, pragmatic and material. We may be forced to seek answers in what transcends the concrete. We could dwell on some issues: the soul and faith. In both cases these are arguments that, depending on the subjective vision, can be considered, more or less real. But let’s try to make some theories.

This event could be linked to the presence of a soul and the presence of something greater, something that goes beyond what we can see and, above all, explain. Almost as if, the sick person, before dying, came into contact with a source of energy or something ethereal that would create in them a sort of recovery, which would allow them to heal momentarily.

But what if it’s just an unconscious awareness? As if the sick person knew, almost as a psychic, that the end is near and that’s why they recovered, enjoying what remains of their life. And yet it could still be the result of a long conversation with the Black Woman, with whom the patient had contracted their disappearance in a kind of deadly pact.

Let’s ask ourselves whether this moment of rebirth should be understood as a moment of concession by Death, so the possibility of living at best the moments before the end, or as a spite, an ephemeral illusion that something can change, and can do it for the better. And for the person this could be a sweet death or a bitter one? So which side is Death on? On our date would She offer us wine or leave us empty handed?

In a situation in which science and medicine do not know how to give explanations, we just have to take refuge in the transcendence or, if you will, in the “madness” of the unknown.

Article and Translation by Linda Rovera